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Itinerario Ovest

Questa rotta è ideale per chi vuole noleggiare una barca solo mezza giornata (mattina o pomeriggio). Per chi affitta tutto il giorno, può aggiungervi il percorso Nord.

In questo itinerario viaggeremo verso Ovest, dove troveremo varie insenature separate tra di loro da spettacolari scogliere. La parte più bella di questo itinerario la troveremo alla fine, quando arriviamo a Cala Conta ed all’Isola Conejera.

Ricordati che noleggiando le nostre barche senza patente, tu sei il capitano e puoi fermarti quando vuoi, ad esplorare i posti che vuoi!

1. Porto del Torrente

Spiaggia formatasi alla foce di un torrente, da cui il suo nome. Qui ci troviamo di fronte ad una insenatura costeggiata da scogliere, in cui si trova uno dei porti naturali più riparati dell’isola. All’entrata vedrete in una zona rocciosa un gruppo di casette rimessa ed in fondo c’è la spiaggia.

Attenzione: Non oltrepassare la linea di boe che protegge la zona dei nuotatori di questa spiaggia!!

Consiglio: è un buon posto per ormeggiare, anche per mangiare, dato che il mare qui è molto tranquillo. Ma se ci fosse tanta gente ormeggia solo per un po’, e continua la tua rotta verso ovest.

2. Cava Fenicia

Proprio alla punta che verso ovest chiude l’insenatura “Port del Torrent”, troverai una antica cava. Con i suoi oltre 2000 anni di esistenza, questa cava risale all’epoca dei fenici, che vi estraevano le pietre per costruire i loro edifici di difesa.

Osserva bene e potrai vedere come nei tagli più recenti della roccia si possono vedere benissimo i vari strati di cui è composta l’isola. Sono queste linee orizzontali che percorrono tutta la roccia

Attenzione: Trovandosi vicino alla punta estrema dell’isola, potreste trovare correnti o onde alte. Per questo non avvicinarti troppo alla cava: non è il luogo più idoneo per fare il bagno, però sì, per fare bellissime foto!

3. Scogliere e grotte di "En Serra"

Se continui la rotta verso Ovest, la linea costiera si fa sempre più rocciosa e brusca. Osservate come il mare ha scavato varie grotte ai piedi di queste pareti.

Attenzione: In Inverno, quando il vento del N-NE entra in maniera forte, il mare increspato sbatte contro le rocce e crea delle onde (Come si possono vedere nel N-O della Spagna, sulla Costa da Morte della Galizia). Ma per fortuna adesso siamo in estate, per cui non corriamo questo pericolo. Al contrario, vicino alle pareti potrai goderti il tipico e caratteristico colore dell’acqua cristallina di Ibiza.

4. Cala Bassa

Cala Bassa è una delle spiagge più belle di Ibiza, per via della sua sabbia finissima, e la tranquillità del suo mare, col suo magnifico colore turchese, tipico delle Baleari. Nei dintorni vedremo un gran bel bosco di vecchi ginepri dai tronchi aggrovigliati.

Attenzione: non oltrepassare la linea di boe che protegge la zona dei nuotatori di questa spiaggia. Per far scendere o salire a bordo tuoi passeggeri, sulla sinistra troverai un canale che permette alle imbarcazioni avvicinarsi alla spiaggia. Entra molto lentamente e col motore leggermente sollevato

Consiglio: questa spiaggia è spesso molto frequentata. Visto che hai una barca, meglio approfittarne per ormeggiare un po’ al largo: la qualità dell’acqua è la stessa, se non migliore, starai tranquillo e potrai fare immersioni più belle. Guarda la cartina per trovare dove andare.

Attenzione: non avvicinarti troppo alla costa, perché è rocciosa e la sua profondità può diminuire velocissimamente.

Consiglio: Guardando il mare, a sinistra, vedrai delle rocce sporgenti dalle quali ci si può tuffare comodamente in mare, da una altezza di 3 metri

5. Torre Rovira

Nel secolo XVII i pirati solcavano questo mare, ed assaltavano l’isola per rubare e convertire i suoi abitanti in schiavi. Per questo nel 1763 gli abitanti di Ibiza costruirono questa torre che aveva due cannoni custoditi da militari che vigilavano e difendevano la costa dall’arrivo di pirati.

Osservazione: La torre è perfettamente conservata perché i suoi proprietari continuano ad utilizzarla ancora oggi come casa per le loro vacanze.

6. Cala Conta

In realtà qui non si tratta di una unica insenatura, ma di varie con sabbia bianca ed acqua turchese, separate da rocce e scogli. Molti la considerano la più bella spiaggia di Ibiza. Quando la vedrai, resterai a bocca aperta. Ê una fermata d’obbligo durante la tua rotta.

Consiglio: se trovi la spiaggia strapiena, con la tua barca puoi permetterti di ancorare un po’ più in là in una delle aree di pesca vicine

Consiglio: Cala Conta, insieme alle sue piscine naturali, è una delle migliori zone per le immersioni

Consiglio: Il tramonto è spettacolare da questa insenatura. Se vuoi restare per il tramonto, non dimenticare che hai una mezz’oretta di viaggio per tornare a porto di Sant Antoni, per cui appena tramontato il sole ritorna velocemente al porto.

Attenzione: Se nuotate in mare aperto ricordatevi che bisogna fare molta attenzione dato che ci possono essere delle correnti tra la costa e l’isola Conejera

7. Isola Conejera

È un’isola deserta dichiarata zona naturale, protetta dal 2002. In essa si trovano varie specie endemiche o rare: uccelli, come per esempio la berta delle Baleari, i cormorani o l’aquila pescatrice, o una lucertola tipica delle Pitiusas o alcuni invertebrati endemici

L’unica costruzione di questa isoletta è un faro all’estremità nord, che serve per orientare i naviganti

Si tratta di uno spazio di tale valore ecologico che non è permesso sbarcarvi, se non con un permesso speciale, concesso normalmente solo per svolgere lavori di ricerca scientifica.

Con la tua barca a noleggio puoi avvicinarti e percorrere in mare la parte orientale dell’isola (quella che guarda Ibiza). Li potrai vedere luoghi magici, intatti e non umanizzati. Le acque cristalline e limpide di Conejera ti permetteranno fare immersioni indimenticabili, per osservare i tantissimi pesci e le praterie di posidonia.

Precauzione: Non andare a navigare sul lato occidentale dell’isola: con una imbarcazione senza patente non è permesso uscire dalla vista da Ibiza.

Precauzione: lo stretto tra le due isole Conejera e Bosque ha un fondale molto basso: solamente 3 metri nella parte più profonda e centrale. Infatti le due isole erano unite fino a non tanto tempo fa.  Si deve navigare tra queste due isole restando sempre nella parte centrale, senza avvicinarsi a nessuna di loro per evitare di colpire il fondo della barca con le rocce sommerse o semi-sommerse che non si vedono.

Precauzione: Anche tra l’isola del Bosque e l’insenatura Cala Conta il fondale non è profondo e ci sono parecchi scogli pericolosi per i naviganti. Le seguenti cartine mostrano le rotte raccomandate per la navigazione e segnalano i punti più pericolosi

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